A Dangerous Method


 Nel 1904, a Zurigo, la diciottenne russa Sabina Spielrein viene ricoverata contro la sua volontà all’ospedale Burghölzli, dove lo psichiatra Carl Gustav Jung la prende in cura. Così inizia A Dangerous Method, film ambientato tra Svizzera e Vienna e incentrato sulle vite di Freud, Jung e Spielrein. 


Jung, allievo di Freud, utilizza su Sabina la terapia delle parole, tecnica che porta alla luce ricordi repressi e desideri nascosti. La giovane, tormentata da un’infanzia segnata da violenze paterne, confessa il proprio senso di colpa per il piacere provato durante le punizioni, una convinzione che l’ha spinta a considerarsi abietta e impura.  


Nel frattempo, a Vienna, Freud e Jung discutono sulle pulsioni sessuali, viste dal maestro come il motore unico del comportamento umano. Jung, però, sviluppa una visione più ampia dell’energia psichica, allontanandosi progressivamente dalle teorie freudiane. La frattura tra i due si accentua con l’incontro di Jung con Otto Gross, teorico della libertà sessuale, e con il legame sempre più intenso tra Jung e Sabina.


Mentre Sabina intraprende la carriera di psichiatra, il suo rapporto con Jung si complica: il suo senso di colpa lo porta ad allontanarsi, segnando la fine della loro storia. Anche il legame tra Jung e Freud si spezza definitivamente quando Jung introduce elementi spirituali nella psicoanalisi, distaccandosi dalla visione rigidamente scientifica del maestro.  


Sabina, divenuta seguace di Freud, elabora l’idea della pulsione sessuale come forza distruttiva e creativa al tempo stesso, legando eros e thanatos. L’ultimo incontro tra lei e Jung avviene quando lei, ormai sposata e incinta, ha trovato una nuova strada lontana da lui.  

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